Agenda 19eVenti entARTeinment di ARTEPRIMA Maggio Giugno 2018

imageAl link qui sotto potete scaricare l’agenda delle visite a mostre, eventi e musei, degli aperitivi d’arte, degli Opening e di alcuni dei nostri ArteprimaWay Dialoghi e Cammini previsti per Luglio 2018. Quando noi usciamo e attraversiamo i luoghi geniali, gli intelligent places e i contesti dove l’arte, tutta l’arte, ha influenzato la vita generando armonie, lo facciamo insieme. Ci piace di più, ci piace così, perché dialogando in totale relax ci scambiamo idee e visioni che poi nutrono immaginazione e intelligenza emotiva.

Nel PDF troverete gli appuntamenti a Roma, per il momento, dove andremo a esplorare i contenuti profondi o semplicemente a passare due ore con l’arte e gli amici, gli associati, i dissociati, gli artisti e le opere che ancora dialogano con il nostro inconscio...

A Giugno, tra le mille cose, abbiamo visitato Palazzo Barberini e il quartiere Ostiense, la Centrale Montemartini e gli ex Mercati Generali, la mostre di Ra di Martino da Valentina Bonomo e tante altre cose.

Scaricate il programma di Luglio 2018 al link qui sotto.

Il nuovo libro di Christian Caliandro: Italia Evolution

imageIl nostro Christian Caliandro, critico, curatore, docente e membro del Board di ARTEPRIMA, si occupa di arte come dispositivo di inclusione sociale e responsabilità culturale da quando è nato, in tutti i sensi. La sua è una militanza piena e consapevole, costruita su basi solide ma mai artefatta o rigidamente impostata, dialogante con il mondo sotterraneo di esclusi e diseredati che il pensiero prevalente non vede e non considera ormai da troppo tempo...

Trovate il suo ultimo libro, pungente e informante come sempre, in tutte le migliori librerie.

Oppure lo potete ricevere come omaggio di benvenute e benvenuti iscrivendovi ad ARTEPRIMA nonprofit.

>> Leggete qui

Mariasole Garacci sul dito (rotto) di Santa Bibiana - MicroMega online

imageL’articolo di Mariasole Garacci, storica dell’arte, brava esploratrice di complessità antiche e contemporanee, e Responsabile degli ArteprimaWay Dialoghi e Cammini di ARTEPRIMA, mette il dito nella piaga... In occasione della grande mostra sulle opere di Bernini, tenutasi a Roma alla Galleria Borghese lo scorso inverno, molte sculture sono state spostate dal luogo in cui vivono e portate, appunto, al museo romano per essere esposte a ignari turisti assonnati e colti viaggiatori sognanti. Perdendo una grande occasione di fare vera inclusione sociale e far conoscere ai milioni di visitatori accorsi a Roma, e ai romani stessi, i quartieri in cui le opere di Bernini sono collocate in modalità permanente. In special modo proprio Santa Bibiana che vive in una splendida chiesa nella zona della Stazione Termini dove gli straordinari amici di Binario95 assistono e supportano homeless le cui tragiche esperienze sono insegnamenti impagabili per tutti noi, oltre che un problema etico di tutti.

Quale migliore occasione per rimettere in contatto arte e vita? In più durante il trasporto della scultura, le hanno rotto un dito... fortuna che l’hanno fatta santa, lei non ha protestato ma chi gestisce il patrimonio pubblico come se fosse statico e non potesse invece fertilizzare anime e coscienze, dovrebbe riflettere.

>> Leggete qui cosa scrive Mariasole...

C’erano una volta le città d’arte... di Francesco Cascino e Raffaele Giannitelli

imageRaffaele Giannitelli e Francesco Cascino, in questo articolo su Artribune, affrontano insieme il tema della rigenerazione urbana che per ARTEPRIMA, di cui Giannitelli è Responsabile di Rigenerazione, appunto, diventa un tema di rigenerazione umana. Le città d’arte sono il massimo esempio di come le logiche dell’armonia e dell’arte stessa hanno portato per secoli a costruire luoghi accoglienti, vivibili, sostenibili e enormemente più amati di tutti gli altri: perchè l’Italia ha abbandonato questa pratica? Gli architetti, prendendo il testimone degli artisti, si sono dimenticati di chiamarli a innestare quella fantasia concreta che solo gli artisti hanno, avendo la pratica quotidiana di formalizzare l’invisibile. Il famoso Art Thinking... Ma è proprio e solo l’invisibile che ci tiene in piedi ogni giorno: l’amore, il desiderio, il bisogno di riconoscimento, l’identità, gli affetti, la motivazione sono tutti elementi invisibili. Eppure gli artisti sanno dargli una forma e, a volte, renderli persino abitabili...

(Courtesy immagine Adrian Paci)

>> Leggete il loro articolo

Il Piano Strategico per la Cultura in Puglia

imageFrancesco Cascino, fondatore e presidente di ARTEPRIMA, è stato scelto nel 2016 dalla Regione Puglia e dal presidente Emiliano per dare vita un comitato di cinque "esperti" di progettazione culturale e sviluppo territoriale che mettesse a punto l’allocazione di 500 MLN di euro per la cultura. La regione, già di suo un luogo di eccezione ma con alcune aree in enorme difficoltà inclusive come Taranto e il Foggiano, ha risposto con enorme entusuasmo a questo tentativo di mettere a confronto know how e sapienze diverse per ricreare quello spirito unitario e senza categorie che genera armonie produttive, soprattutto se gli artisti vengono messi a monte di tutti i processi. Il PIIIL, questa la sigla a significare Prodotto Impresa Innovazione Identità Lavoro, i 5 punti cardine su cui i 5 consulenti hanno lavorato per quasi un anno (Cascino era responsabile di Prodotto), ha generato già alcuni bandi pubblici e soprattutto la reazione di moltissimi imprenditori pugliesi che hanno capito quanto fosse vicina all’arte la loro modalità di fare impresa. Anche in questo caso la politica non ha dato tutto il corso che si poteva dare dopo lo straordinario lavoro dei consulenti, come molti temevano, ma il processo di Art Thinking ha funzionato benissimo e il dialogo tra il tessuto produttivo regionale e gli operatori culturali si è fatto più frequente e profondo. Ricordiamo Alessandro Leogrande, uno dei 5 consulenti, responsabile della sezione Identità, grandissimo scrittore che ha dedicato all’inclusione sociale e agli ultimi, i diseredati e gli emarginati tutta la sua magnifica intelligenza e tutta la sua vita, purtroppo spezzata improvvisamente poco tempo fa.

>> Leggi l’articolo sul PIIIL

La ricostruzione post terremoto, articolo di Raffaele Giannitelli

imageCosa vuol dire ricostruire? La rigenerazione urbana per noi di ARTEPRIMA è prima di tutto rigenerazione umana, creazione di spazi e luoghi dove l’armonia, quella fisica e metafisica, non quella sacrale, produce convivenza e felicità, quella che impropriamente, o forse no, tutti chiamano bellezza e che genera, da sempre, la voglia di vivere. Gli architetti che vivono la loro professione con la responsabilità culturale dovuta, come Raffaele, intervengono nel dibattito su costruzione e ricostruzione.

(Courtesy immagine Elmgreen & Dragset)

>> Leggiamo come, su questo articolo di Giannitelli su Artribune

MACRO bene Comune...

imageLa vicenda del MACRO, Museo di Arte Contemporanea di Roma, è il paradigma di come si sprecano i soldi pubblici per interessi privati e soprattutto di una politica senza più alcun legame con la cultura, che poi è il vero problema di questo Paese. Una volta, e per secoli, l’Italia era governata da gente che aveva una visione prodotta da letture colte e frequentazioni con gli artisti veri. Oggi uno vale uno e tutti sono contenti di aver preso protagonismo nella vita pubblica. Pensano loro, ma non sanno che danni enormi arrecano a se stessi affidando gangli vitali a dilettanti allo sbaraglio...

Assistiamo facilmente a ragionamenti da bar dello sport che prendono il posto delle strategie. Il mondo è molto più complesso di così... Per esempio il MACRO, un museo magnifico che in altre città produrrebbe 5/6 punti di PIL per i cittadini e il territorio, oltre che dispositivi di educazione e fantasia formidabili, è stato affidato alle mani di Giorgio De Finis, un antropologo che ha realizzato un esperimento di arte pubblica e sociale con il MAAM alla periferia Est di Roma (nelle intenzioni un ottimo progetto di partecipazione), uno stabilimento occupato in cui ha fatto intervenire decine di artisti in modalità non controllata e dove abitano Rom e homeless in condizioni molto discutibili... L’arte, che se progettata con intelligenza produce benessere e sviluppo, in quel caso ha fallito.

>> Leggete qui l’articolo di Cascino che non le manda a dire...

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