Le nostre attività, i nostri progetti 2019

imageIl nostro Edutainment, i nostri workshop indoor Art Thinking e i nostri percorsi esplorativi nomadi Art Walking sono ricominciati il 23 e 24 Febbraio 2019 a Matera e proseguiti il 16 e 17 Marzo 2019, sempre a Matera, in occasione dell’Opening dell’opera di Georgina Starr all’Hotel Sextantio - Le Grotte della Civita, per il progetto Matera Alberga. Il 2018 è stato un anno pieno e divertente, così come l’inizio del 2019, come potrete vedere nella sezione Edutainment dove trovate tutte le esplorazioni outdoor e i workshop indoor fatti in luoghi di grande interesse. Inoltre tutta la narrazione fotografica dei primi opening di Matera Alberga è nella sezione Progetti realizzati.

Qui sotto trovate il programma edutainment primavera 2019 scaricabile di ARTEPRIMA. Nelle sezioni successive di questa pagina trovate articoli interessanti, nel sito trovate i percorsi fatti e da fare; dalle immagini potete comprendere ogni cosa.

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Matera Alberga - Approfondimento TV di TRM Matera

imageNegli oltre 140 articoli di stampa usciti dal 15 Novembre 2018 ad oggi, tra cartaceo, web, radio e TV, si percepisce un certo divertimento dei giornalisti a scrivere di Matera Alberga. Come se finalmente l’arte si fosse fatta fruibile fino in fondo per le persone, i sistemi complessi, le comunità. E in effetti questa era la nostra intenzione.

Una riscoperta voglia di approfondire e comprendere collegamenti invisibili, i più stimolanti nella vita in genere, per unire punti intangibili e scoprire nuovi mondi e nuovi modi di vivere e raccontare il mondo. La poesia o la denuncia delle filosofie visive, da sempre, indagano molto più in profondità, altro che bellezza. La bellezza che intendiamo noi si chiama armonia, e viene solo dall’informazione di senso e di sensi. Serve a vivere d’arte attraverso arte di vivere.

Al link qui sotto potete vedere un magnifico servizio, lungo e dettagliato, e vedere le opere permanenti e sperimentabili di Matera Alberga, ascoltare le interviste ad artisti e curatori, farvi un’idea prima di venire a trovarci.


>> Guardate qui opere e interviste

Matera Alberga - Articolo Artribune Novembre 2018

imageMatera Alberga - Arte Accogliente è un progetto basato su tre valori fondanti degli antichi Rioni Sassi di Matera e dei suoi Vicinati, quelli che oggi chiamiamo cortili che però sono in realtà qualcosa in più: convivenza, accoglienza e incontro. I Vicinati sono luoghi di aggregazione permanente dove le persone hanno vissuto in simbiosi per secoli. I nostri artisti, con le loro installazioni partecipative e sperimentabili personalmente e collettivamente, hanno fatto riemergere queste valenze alla loro maniera.

Il progetto è stato ideato nel 2013 da Francesco Cascino, coordinato e curato sempre da Cascino e co-curato da Christian Caliandro, prodotto in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il CAM (Consorzio Albergatori Materani) e la Fondazione Carical e attualmente vede la partecipazione attiva di sei hotel (cinque dei quali nei Sassi di Matera), pur essendo previsti altri tre hotel per cui stiamo cercando le risorse: Antico Convicino, Palazzo del Duca e Tra i Sassi Residence. Nelle intenzioni nostre e delle istituzioni, il progetto dovrebbe allargarsi a TUTTI i luoghi (pubblici e privati) di accoglienza e incontro della città, per esempio i ristoranti a forte connotazione identitaria, dove il concetto di accoglienza prende forma contemporanea, genera e rigenera scambio, armonia, condivisione.

Qui sotto trovate uno dei tanti articoli usciti a Novembre 2018 sul progetto e i suoi significati.


>> Leggi l’articolo di Artribune

Il nuovo libro di Christian Caliandro: Italia Evolution

imageIl nostro Christian Caliandro, critico, curatore, docente e membro del Board di ARTEPRIMA, si occupa di arte come dispositivo di inclusione sociale e responsabilità culturale da quando è nato, in tutti i sensi. La sua è una militanza piena e consapevole, costruita su basi solide ma mai artefatta o rigidamente impostata, dialogante con il mondo sotterraneo di esclusi e diseredati che il pensiero prevalente non vede e non considera ormai da troppo tempo...

Trovate il suo ultimo libro, pungente e informante come sempre, in tutte le migliori librerie.

Oppure lo potete ricevere come omaggio di benvenute e benvenuti iscrivendovi ad ARTEPRIMA nonprofit.

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Il MACRO Asilo e l’intervista di Francesco Cascino ad Alfredo Pirri

imageAvrete letto tutti negli ultimi mesi della vicenda MACRO e l’affidamento della direzione senza concorso a Giorgio De Finis, fondatore del MAAM, grande inziativa di inclusione e sviluppo territoriale (supportata per anni dalla vicinanza culturale e divulgativa di ARTEPRIMA) poi fallita in molti dei suoi obiettivi primari e, per questo, da noi ritenuta ormai superata. I meccanismi di produzione di valore hanno delle best practices, non sono spontanei.

Il premio degli errori e della sordità di De Finis è stata la direzione del museo di arte contemporanea di Roma... Cascino aveva già scritto un articolo in proposito a Gennaio 2018 (lo trovate scorrendo verso il basso); tutte le peggiori previsioni si sono avverate.



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C’erano una volta le città d’arte... di Francesco Cascino e Raffaele Giannitelli

imageRaffaele Giannitelli e Francesco Cascino, in questo articolo su Artribune, affrontano insieme il tema della rigenerazione urbana che per ARTEPRIMA, di cui Giannitelli è Responsabile di Rigenerazione, appunto, diventa un tema di rigenerazione umana. Le città d’arte sono il massimo esempio di come le logiche dell’armonia e dell’arte stessa hanno portato per secoli a costruire luoghi accoglienti, vivibili, sostenibili e enormemente più amati di tutti gli altri: perchè l’Italia ha abbandonato questa pratica? Gli architetti, prendendo il testimone degli artisti, si sono dimenticati di chiamarli a innestare quella fantasia concreta che solo gli artisti hanno, avendo la pratica quotidiana di formalizzare l’invisibile. Il famoso Art Thinking... Ma è proprio e solo l’invisibile che ci tiene in piedi ogni giorno: l’amore, il desiderio, il bisogno di riconoscimento, l’identità, gli affetti, la motivazione sono tutti elementi invisibili. Eppure gli artisti sanno dargli una forma e, a volte, renderli persino abitabili...

(Courtesy immagine Adrian Paci)

>> Leggete il loro articolo

Il Piano Strategico per la Cultura in Puglia

imageFrancesco Cascino, fondatore e presidente di ARTEPRIMA, è stato scelto nel 2016 dalla Regione Puglia e dal presidente Emiliano per dare vita un comitato di cinque "esperti" di progettazione culturale e sviluppo territoriale che mettesse a punto l’allocazione di 500 MLN di euro per la cultura. La regione, già di suo un luogo di eccezione ma con alcune aree in enorme difficoltà inclusive come Taranto e il Foggiano, ha risposto con enorme entusuasmo a questo tentativo di mettere a confronto know how e sapienze diverse per ricreare quello spirito unitario e senza categorie che genera armonie produttive, soprattutto se gli artisti vengono messi a monte di tutti i processi. Il PIIIL, questa la sigla a significare Prodotto Impresa Innovazione Identità Lavoro, i 5 punti cardine su cui i 5 consulenti hanno lavorato per quasi un anno (Cascino era responsabile di Prodotto), ha generato già alcuni bandi pubblici e soprattutto la reazione di moltissimi imprenditori pugliesi che hanno capito quanto fosse vicina all’arte la loro modalità di fare impresa. Anche in questo caso la politica non ha dato tutto il corso che si poteva dare dopo lo straordinario lavoro dei consulenti, come molti temevano, ma il processo di Art Thinking ha funzionato benissimo e il dialogo tra il tessuto produttivo regionale e gli operatori culturali si è fatto più frequente e profondo. Ricordiamo Alessandro Leogrande, uno dei 5 consulenti, responsabile della sezione Identità, grandissimo scrittore che ha dedicato all’inclusione sociale e agli ultimi, i diseredati e gli emarginati tutta la sua magnifica intelligenza e tutta la sua vita, purtroppo spezzata improvvisamente poco tempo fa.

>> Leggi l’articolo sul PIIIL

La ricostruzione post terremoto, articolo di Raffaele Giannitelli

imageCosa vuol dire ricostruire? La rigenerazione urbana per noi di ARTEPRIMA è prima di tutto rigenerazione umana, creazione di spazi e luoghi dove l’armonia, quella fisica e metafisica, non quella sacrale, produce convivenza e felicità, quella che impropriamente, o forse no, tutti chiamano bellezza e che genera, da sempre, la voglia di vivere. Gli architetti che vivono la loro professione con la responsabilità culturale dovuta, come Raffaele, intervengono nel dibattito su costruzione e ricostruzione.

(Courtesy immagine Elmgreen & Dragset)

>> Leggiamo come, su questo articolo di Giannitelli su Artribune

MACRO bene Comune...

imageLa vicenda del MACRO, Museo di Arte Contemporanea di Roma, è il paradigma di come si sprecano i soldi pubblici per interessi privati e soprattutto di una politica senza più alcun legame con la cultura, che poi è il vero problema di questo Paese. Una volta, e per secoli, l’Italia era governata da gente che aveva una visione prodotta da letture colte e frequentazioni con gli artisti veri. Oggi uno vale uno e tutti sono contenti di aver preso protagonismo nella vita pubblica. Pensano loro, ma non sanno che danni enormi arrecano a se stessi affidando gangli vitali a dilettanti allo sbaraglio...

Assistiamo facilmente a ragionamenti da bar dello sport che prendono il posto delle strategie. Il mondo è molto più complesso di così... Per esempio il MACRO, un museo magnifico che in altre città produrrebbe 5/6 punti di PIL per i cittadini e il territorio, oltre che dispositivi di educazione e fantasia formidabili, è stato affidato alle mani di Giorgio De Finis, un antropologo che ha realizzato un esperimento di arte pubblica e sociale con il MAAM alla periferia Est di Roma (nelle intenzioni un ottimo progetto di partecipazione), uno stabilimento occupato in cui ha fatto intervenire decine di artisti in modalità non controllata e dove abitano Rom e homeless in condizioni molto discutibili... L’arte, che se progettata con intelligenza produce benessere e sviluppo, in quel caso ha fallito.

>> Leggete qui l’articolo di Cascino che non le manda a dire...

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