Il modello IRI / Italsider: un successo interrotto

Dagli anni ‘30, anche in questo caso l’arte entra nei processi aziendali.

Eugenio Carmi, artista designer, con altri colleghi di fama mondiale, trascorre le sue giornate agli impianti con gli operai, fonte primaria della creatività necessaria a ricerca e sviluppo. Insieme a ingegneri e progettisti dell’IRI, gli artisti innovano i processi produttivi, costruiscono navi di nuova generazione e inventano prodotti di successo.
IRI diventa un modello internazionale, oltre che una delle aziende più ricche e importanti del mondo.

Nasce la celeberrima rivista Civiltà delle Macchine impreziosita dalle opere degli artisti, poi ancora Rivista Cornigliano e Italsider, insieme ad altri progetti editoriali di altissima qualità.

Fioriscono mostre in tutto il mondo da Spoleto (Sculture nella città, 1962) a New York (David Smith, Voltri, 1963) sull’esperienza e il modello IRI-arte-design (anni 50-60).