MAXXi e Quadriennale di Roma: istituzioni culturali e sviluppo territoriale

imageI Webinar del Venerdì con l’Art Thinking di Arteprima Progetti

Il MAXXI e la nuova Quadriennale di Roma. Istituzioni culturali e sviluppo territoriale.

Venerdì, 10 luglio 2020, h: 14.00 – 15.00 Partecipa cliccando qui

Intervengono:
Umberto Croppi
Presidente Quadriennale di Roma e Direttore di FederCulture
Bartolomeo Pietromarchi
Direttore MAXXI Arte
In dialogo con Francesco Cascino
Fondatore e Direttore Artistico di Arteprima Progetti

Il MAXXI e la nuova Quadriennale di Roma. Istituzioni culturali e sviluppo territoriale è il titolo del terzo webinar proposto da Arteprima Progetti, in calendario Venerdì 10 luglio 2020 alle ore 14.00 in diretta su Zoom, ed è dedicato al ruolo di musei e istituzioni culturali di arte contemporanea per lo sviluppo territoriale e l’innovazione sociale ed economica. Interverranno Umberto Croppi, presidente della Quadriennale di Roma e direttore di FederCulture, e Bartolomeo Pietromarchi, direttore del Museo MAXXI Arte, in dialogo con Francesco Cascino, direttore artistico di Arteprima Progetti.

L’occasione sarà utile per approfondire l’impatto delle istituzioni culturali e delle loro attività quotidiane e strategiche quali motori della crescita economica e dello sviluppo di territori e comunità locali e nazionali. I musei come il MAXXI e le grandi manifestazioni culturali come la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma nascono con alcuni intenti comuni: mappare e valorizzare le eccellenze artistiche creative; favorire l’incontro e le relazioni internazionali tra gli artisti e le città; accrescere la formazione e l’aggiornamento del pubblico, dei collezionisti e degli attori della filiera, tra cui istituzioni e gallerie; creare un laboratorio dinamico e permanente dove la ricerca incontra le culture acquisite per riformare il pensiero, la visione, il senso critico ed estetico e il modus agendi di società, imprese e individui.

Durante il webinar l’attenzione verrà focalizzata sulle modalità attraverso cui le istituzioni culturali espletano oggi la propria missione, orientata sempre di più alla crescita e al coinvolgimento emotivo e culturale del pubblico, del territorio, delle imprese e delle istituzioni scolastiche, andando oltre la mera esposizione di opere d’arte, per diventare centri di aggregazione intelligente. Verrà fatta luce anche sui meccanismi che generano introiti, come l’acquisizione di opere d’arte di talenti emergenti e sui conseguenti prestiti ai musei e alle mostre internazionali delle loro opere. Si valuterà l’importanza di avere un board curatoriale preparato, sensibile, con il fiuto per la scoperta di nuovi e giovani talenti sempre più richiesti nelle esposizioni internazionali. Si dialogherà sull’attrattività delle operazioni culturali proposte sui territori che avvicinano visitatori, appassionati e investitori, cercando di individuare mezzi e strumenti per favorire sempre di più l’incontro con l’impresa attraverso l’approccio Art Thinking, cercando nei processi aziendali matrici comuni che sviluppino immaginazione, evoluzione e visione di nuova generazione partendo proprio dalle esperienze degli artisti.

Umberto Croppi, già Assessore alla Cultura del Comune di Roma, intellettuale di grande rilievo, Direttore di Federculture a proposito della Quadriennale di Roma di cui è presidente, afferma: “Novant’anni e sedici edizioni sulle spalle, un’istituzione legata al contemporaneo rischia, con una tale storia, di mostrarsi distopica sia rispetto alla propria funzione che al tempo in cui si svolge. La vera sfida non è dunque voler realizzare la mostra più o meno nei tempi previsti, ad onta di incertezze e paure (questo è solo l’adempimento di un mandato che intendiamo espletare), ma quella di innestare un processo di cambiamenti che la renda coerente con le mutazioni del mondo e fedele alle costanti della psiche umana. Per citare una categoria che non va più di moda: una sorta di rivoluzione permanente”.

Bartolomeo Pietromarchi, ex Direttore della Fondazione Adriano Olivetti, ex Direttore del Museo MACRO di Roma e attuale Direttore del MAXXI Arte, anche lui come Croppi firmatario del Manifesto Art Thinking è un innovatore permanente, un curatore che, appena arrivato al MAXXI, ha aperto le mura del museo per collegarlo al quartiere Flaminio dove il MAXXI insiste. A parte mostre dal carattere molto innovativo, per esempio quella sull’intelligenza artificiale che ha aperto un nuovo modo di vedere arte e tecnologia, poi ripreso dalla Biennale di Venezia del 2019, Pietromarchi ha aperto il museo alla città sia con operazioni di coinvolgimento territoriale, sia intervenendo direttamente sulla struttura edilizia, facendo in modo che la piazza e le prime sale a pian terreno del MAXXI si potessero vedere dall’esterno e, per contro, dall’interno si potesse vedere Via Guido Reni, simbolo del quartiere. Si è creato così un rapporto osmotico con il contesto esterno attraverso un luogo collettivo, una nuova piazza che ha favorito la crescita delle relazioni e delle attività economiche annesse le quali, in effetti, hanno moltiplicato il loro valore.

Informazioni:
Mariateresa Cascino
Responsabile Media Relations di Arteprima Progetti
mtcascino@arteprima.org
Mobile: +39 333 5857933
www.arteprima.org
flagHome×