Progetti realizzati

Matera Alberga - Arte Accogliente - Matera2019

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Matera Alberga, ideato e curato da Francesco Cascino in collaborazione con Christian Caliandro, è un progetto di Fondazione Matera2019 e CAM (Consorzio Albergatori Matera), con il supporto di Fondazione CARICAL e il Patrocinio del Comune di Matera.

Al momento sono coinvolti 6 Hotel: Corte San Pietro con Alfredo Pirri, Dimore dell’Idris con Dario Carmentano, Locanda San Martino con Filippo Riniolo, Hotel del Campo con Giuseppe Stampone, Hotel Sextantio - Le grotte della Civita con Georgina Starr e Hotel Casa Diva con Salvatore Arancio.

Potete vedere le meravigliose immagini delle opere e dei processi partecipativi al link sottostante.

Nel caso trovassimo nuovi sponsor ne entreranno altri, tra cui Antico Convicino, Palazzo del Duca e Tra i Sassi Residence.

Il nome di questo progetto, un’azione concettuale legata all’arte che genera architettura e rigenerazione umana e urbana, serve a ricordarci chi siamo, da dove veniamo e dove potremmo andare. Matera Alberga prevede che negli hotel che hanno riportato alla vita gli antichi Vicinati o i modelli abitativi aggregativi secolari, si producano opere e installazioni relazionali, partecipative e pubbliche che consentano una riflessione profonda sulla relazione tra armonia e felicità, aggregazione, sviluppo, comunità.

Le opere sono permanenti e sono state ideate da grandi artisti contemporanei insieme al Curatore, agli abitanti e agli albergatori che hanno rigenerato i Vicinati nei Sassi o luoghi dove l’hotel è simbolo di architettura antropologica. Poi sono state realizzate fisicamente da artigiani locali. L’idea si basa su tre pilastri identitari della città e dei suoi abitanti ma, in particolare, dei Sassi e di chi li ha costruiti a partire da migliaia di anni fa: convivenza, accoglienza, incontro. Gli artisti sono stati chiamati dal Curatore a tradurre questi tre concetti in assoluta libertà interpretativa, integrando con le loro visioni e personalizzando le opere anche in relazione al luogo specifico e alle diverse identità territoriali.

Convivenza perché i Sassi hanno ospitato migliaia di famiglie in armonia e non c’è mai stata una guerra. Accoglienza perché i Sassi sono il grembo in cui viandanti (un tempo) e viaggiatori (oggi) si riparano, ristorano e rigenerano dopo aver errato e viaggiato. Incontro perché le opere che abbiamo costruito negli hotel sono il dispositivo di relazione tra materani e viaggiatori stessi, l’idea attorno alla quale, fisicamente, ci si raduna tra materani e non, il punto focale di ritorno allo scambio tra diversità, seme istitutivo di ogni evoluzione.

I Vicinati dei Rioni Sassi sono famosi per aver accolto, nei secoli, milioni di persone che hanno vissuto in simbiosi e comunione. Quelli che oggi chiameremmo cortili, in realtà avevano un elemento in più: ogni casa di questo alveare urbano si affacciava sul proprio Vicinato come alcune case costruite negli anni scorsi si affacciano sui cortili, ma nei Sassi la vicinanza tra le abitazioni, i corpi e le anime oltre che fisica era metafisica. Era un corpo solo, una sola anima.

Si pensava, viveva, lavorava insieme. Immaginarsi senza il proprio Vicinato era impossibile. Inoltre questo aveva un’enorme valenza educativa positiva sui bambini che crescevano come nel virtuoso modello tribale, con famiglie allargate numerosissime, con decine di madri, padri e fratelli senza distinzione. Un modello che abbiamo voluto distruggere passando dalla comunità all’appartamento, appunto, che ci ha appartati, separati dai nostri simili, lasciandoci la scelta obbligata della famiglia unica.

Per questo gli artisti di Matera Alberga fanno riemergere questi valori attraverso la formalizzazione di queste valenze intangibili, negli hotel che più rappresentano e hanno rigenerato il concetto di Vicinato. Scopriamo quindi che l’architettura è figlia di un ragionamento pittorico; nel caso dei Sassi la visione armoniosa dell’abitare, tipica di chi dipinge, anche se non necessariamente con il pennello, ha prodotto un alveare in cui vivere e convivere in armonia. Certo a volte il Vicinato è una narrazione fantastica; anche nei Vicinati si litigava come in tutte le comunità, ma se li guardate bene, oggi, quei Sassi sono il grembo materno a cui vogliamo tornare, il focolare collettivo che ci protegge dalla disgregazione sociale, dalla solitudine della moltitudine, dove recuperiamo la distanza tra le nostre profondità e il nostro stesso Io.

Senza questa armonia di anime e corpi, semplicemente il mondo muore.

Qui potete scaricare la Rassegna stampa internazionale

Qui potete vedere diversi video straordinari di opere processi e interviste


Ideazione, coordinamento generale e cura: Francesco Cascino

Curatore installazione di Dario Carmentano: Christian Caliandro

Project Manager: Becky Riches (Fondazione Matera2019)

Comunicazione e Ufficio Stampa: Santa Nastro

Foto narrazione: Michelangelo Camardo

Video narrazione: Mario Raele e RVM

Progetto di Fondazione Matera-Basilicata 2019 e CAM (Consorzio Alberghi Matera)

Con il supporto finanziario di Fondazione Carical e il Patrocinio del Comune di Matera


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Fabiano Lioi - Colora Nascondi Svela Comunica - 23 Settembre 2018

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Domenica 23 Settembre 2018 a Matera, durante e all’interno della famosa rassegna-festival Materadio, Fabiano Lioi, artista di origini cilene e residente a Roma, con il supporto di ARTEPRIMA ha messo in piazza la sua performance partecipAttiva che prevede il coinvolgimento totale dei passanti casuali dalle piazze delle città. L’ha già fatta a Milano, Napoli, Venezia, Roma, da solo, ed è stato un enorme successo di emozioni intelligenti.

In pratica Fabiano disegna una traccia filosofica su un foglio bianco e poi chiede ai passanti, dai bambini agli anziani, dai materani ai viaggiatori di tutto il mondo, di sviluppare il disegno sul tema delle migrazioni, la vita, la morte e la speranza... Oltre mille persone hanno dato vita per tutta la giornata, e poi composto, questa meraviglia che vedete nelle foto. Migliaia di mani e di anime hanno armonizzato il proprio ego individuale e ne hanno creato uno collettivo.

Come vedete il risultato è stato fantastico. La Fondazione Matera2019 ha preso l’opera e la terrà in mostra per raccontare al mondo che una comunità è fatta di intenti e desideri comuni, non di anagrafe o date e luoghi di nascita.


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BRUCIO DI AMORE - MATERA 26 AGOSTO 2017

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All’interno di una Notte bianca di nuova generazione, organizzata con il Comune di Matera e chiamata "Dreamland - Sogno di una notte nei Sassi di Matera", Francesco Cascino ha ideato e curato la sezione culturale "Brucio d’Amore" che è stata progettata insieme a Filippo Riniolo, artista milanese residente a Roma, e realizzata da Filippo e da circa 500 persone che, passando in Piazza Pascoli a Matera, l’hanno fatta nascere e crescere insieme a lui. Partecipazione vera. Come piace a noi.

L’idea della falena che decide di buttarsi nel fuoco alcuni attimi prima di concludere la sua breve vita, attratta più dall’amore per il fuoco che dalla vita stessa, viene da un poeta afgano del 600 d.C. e Filippo ha pensato bene di costruirne la metafora visiva, realizzando un’esperienza collettiva straordinaria. Dalle 19 alle 23 del 26 Agosto abbiamo distribuito oltre 100 palloncini con una fiammela all’interno (tutto biodegradabile), avvisando che i palloncini sarebbero volati via alle 4 del mattino, a fine Notte bianca quindi (guardate le foto), e recitando la poesia afgana a chiunque avesse deciso di scrivere un pensiero sul palloncino stesso. Oltre 500 persone hanno scritto il pensiero dopo aver ascoltato la poesia, cioè dopo aver immaginato di affidare il loro intimo messaggio alla falena. Questo fa l’arte: crea mondi e immaginazione mai visti prima. É stata una notte magica dove bambini e adulti, ricchi e poveri, uomini e donne hanno annulato le distanze sociali e, soprattutto, hanno aperto il cuore e scritto quello che davvero hanno nell’inconscio, certi che le parole sarebbero rimaste segrete...

Nessun sondaggio ti racconta queste verità. Nessuno al mondo se non l’arte partecipAttiva.


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Progetto Work Place 3.0

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WORKPLACE 3.0 
Il senso felice del lavoro
A joyful sense at work

FieraMilano - Salone del Mobile 2016 (Aprile 2016) 

Progetto e coordinamento di Cristiana Cutrona

Art Curator: Francesco Cascino

Installazione video dell’artista Filippo Riniolo 

VideoStoryTelling di
Lorenza Fruci

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Obiettivo:

Rifondare la teoria della progettazione degli ambienti di lavoro.

Un progetto-processo di ricerca, scambio, cooperazione tra soggetti di discipline diverse: architetti, artisti, sociologi, antropologi, esperti di neuroscienze e filosofi alla ricerca di nuove modalità di ideazione e realizzazione delle condizioni di vita adeguate a rendere il posto di lavoro un luogo di creazione serena, fertile e, soprattutto, felice...  

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Premio Terna per l’arte contemporanea

imageIl Premio Terna curato da Francesco Cascino nel 2008 e 2009 è un tentativo di coniugazione tra arte e società italiana, tecnologia, cultura visiva e cultura di rete, modello di indagine dello spirito del tempo e modello di produzione culturale aziendale.

Un importante progetto italiano per il sostegno all’arte, ai suoi protagonisti, ai talenti emergenti e a quelli da scoprire. Un concorso unico nel panorama culturale nazionale.

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Asta benefica a favore della ricerca sui melanomi. L’Arte della Ricerca.

imageARTEPRIMA ha raccolto 44 opere dei maggiori artisti nazionali e le ha vendute in un’asta benefica organizzata con Christie’s, IMI Istituto Italiano Melanoma, Comune di Roma, Fondazione Veronesi e altri 18 partner, tenuta al MACRO Testaccio di Roma a Settembre 2010 con la partecipazione di 110 volontari, collezionisti e amici.

Sono stati raccolti 100 mila euro, devoluti interamente all’IMI e alla ricerca contro il cancro.

Deutsche Bank. Scatto di Partenza.

imageScatto di Partenza è un progetto ideato e curato da Francesco Cascino per Deutsche Bank.

La direzione italiana della banca tedesca ci ha commissionato 10 mostre in altrettante sue filiali di Private Banking in tutta Italia (Brescia, Varese, Piacenza, Castellamare, Trani, Monopoli, Parma e Perugia - in tre episodi distinti).

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